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Informazioni - Tutorial: configurazione della rete

Per effettuare chiamate in videoconferenza limitando gli inconvenienti tecnici, è necessario configurare la rete in maniera opportuna. La videoconferenza, infatti, richiede garanzia della disponibilità di banda, condizioni stabili in termini di delay, jitter e assenza di perdita di pacchetti.

In termini di configurazione della rete, lo scenario più semplice consiste nell'inserire il terminale di videoconferenza all'interno della propria DMZ, attribuendo IP pubblici.
Quando un terminale di videoconferenza si trova dietro un firewall oppure viene impiegato il NAT, occorre che il sistema utilizzato per il firewall/NAT sia in grado di gestire il protocollo H.323. Così facendo, il payload viene riscritto in maniera corretta e saranno aperte dinamicamente le porte.

In termini di apertura di porte, la negoziazione è dinamica. Alcuni terminali di videoconferenza permettono di restringere l'intervallo delle porte oggetto della negoziazione.

Nella configurazione tipica del NAT è possibile fare chiamate in uscita ma non è possibile ricevere le chiamate entranti (tranne nel caso in cui sia presente un'associazione statica dell'IP).

L'introduzione del Proxy H.323 opportunamente configurato all'interno della propria rete può aiutare a ovviare ai problemi derivanti dall'uso del NAT o firewall.

Questa tabella riporta le porte usate per la videoconferenza H.323:

1718 - TCP Gatekeeper Discovery
1719 - UDP Gatekeeper RAS
1720 - TCP Call Setup
1731 - TCP Call Control Audio

Dinamici range 1024-65535 - TCP H245 Call parameters
Dinamici range 1024-65535 - UDP RTP (Video Data Streams)
Dinamici range 1024-65535 - UDP RTP (Audio Data Streams)
Dinamici range 1024-65535 - UDP RTCP (Control Information)

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